Sicilia: un sogno di rinascita in chiave barocca

15 Novembre 2021 - 21 Novembre 2021

Un viaggio nell’estremo lembo sud-orientale della Sicilia, tra esuberanti scenografie urbane nate da un sogno barocco, antichissime cittadelle rupestri, paesaggi aspri di olivi e carrubi, colline di mandorleti e fantasie di cioccolato, pantani e tonnare, fino agli orizzonti marini più meridionali dell’Isola. E infine il gigante vulcano da cui tutto ebbe inizio.

… un barocco solido nella struttura, ma tutto ricamato, trapunto nelle finestre, nei balconi, nelle balaustre, un barocco non freddo, bensì vitale, ardente, ricco di sogno, di lirismi che si direbbero moreschi, di delicatezze voluttuose … (Guido Piovene, Viaggio in Italia)

SIRACUSA – PANTALICA – PALAZZOLO ACREIDE – NOTO – VILLA DEL TELLARO – VENDICARI – MARZAMEMI – PORTOPALO – ISPICA – MODICA – SCICLI – PUNTASECCA – DONNAFUGATA – ACIREALE – ETNA

Siate viaggiatori. Noi pensiamo a tutto il resto.

  • 1° giorno TORINO / CATANIA / SIRACUSAclicca per i dettagli

    Partenza da Bra e Torino per l'aeroporto di Caselle. All'arrivo, disbrigo delle pratcihe doganali ed imbarco su volo diretto a Catania. All'arrivo in aereo, trasferimento a Siracusa e tempo libero per il pranzo. Nel primo pomeriggio, incontro con la guida e visita dell'isola di Ortigia, il cuore antico di città. Il centro storico, annovera chiese e palazzi nel più puro stile barocco: il Duomo, Palazzo Beneventano del Bosco e la Chiesa di Santa Lucia alla Badia che custodisce uno dei capolavori del Barocco siculo, La sepoltura di Santa Lucia di Caravaggio. La visita si conclude sul mare, davanti alla celebre Fonte Aretusa. Mito e storia, antico e moderno, pagano e cristiano, luce e ombra, si combineranno armonicamente in uno scenario naturale di grande bellezza. Al termine, trasferimento in hotel. Sistemazione nelle camere, cena e pernottamento. "Sacro spiraglio di Alfeo, gemma della grande Siracusa, Ortigia ara di Artemide… (Nemee)"

  • 2° giorno SIRACUSA /PANTALICA/ PALAZZOLO ACREIDE / NOTOclicca per i dettagli

    Colazione in hotel e trasferimento nella località di Ferla, punto di ingresso alla Riserva naturalistico-archeologica di Pantalica, situata su un terrazzo calcareo tra due profondi solchi scavati dai fiumi Anapo e Calcinara. Il sito di Pantalica (Patrimonio UNESCO), autentica fortezza naturale, oltre a ospitare una delle maggiori comunità della Sicilia protostorica, fu densamente abitato anche in età paleocristiana e bizantina, come attestano le numerose catacombe e chiese rupestri ricavate lungo le balze del massiccio roccioso. La visita guidata si concentrerà sulla necropoli di Filiporto, il villaggio rupestre di San Micidiario e i resti dell' anàktoron (residenza principesca). Al termine, pranzo della tradizione in ristorante. Nel pomeriggio partenza per Palazzolo Acreide (Patrimonio UNESCO), piccolo gioiello di arte barocca ancora ai margini dei classici itinerari turistici. Il suo territorio, occupato già in età protostorica, ospitò la subcolonia siracusana di Akrai, fondata nel s.VII aC a dominio dell’entroterra ibleo. L’intricata maglia urbana della Palatiolum medievale, distrutta quasi completamente dal terremoto del 1693, si fonde nei giochi plastici di luce e ombre dei palazzi e delle chiese barocche. Si inizierà la visita dal sito dell'antica città-fortezza, con il celebre “teatro del cielo" e le latomie dell'Intagliata e dell'Intagliatella. Si andrà poi alla scoperta dello straordinario centro monumentale che vanta, tra l'altro, il balcone barocco più lungo d'Europa, sulla facciata di Palazzo Caruso. Si concluderà con la Casa Museo “Antonino Uccello”, suggestivo museo etnoantropologico che racconta millenni di cultura popolare siciliana. Al termine, proseguimento per Noto. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento. "È verso Palazzolo Acreide che vi converrà volgere i passi dove non solo piace la fisionomia settecentesca dell’abitato, ma seducono le rovine dell’epoca greca (Gesualdo Bufalino, Fiele ibleo)"

  • 3° giorno ELORO / NOTOclicca per i dettagli

    Colazione in hotel, incontro con la guida e visita della città di Noto. L’antico sito di Monte Alveria, abitato fin dal XVIII secolo a.C. venne abbandonato dai Netini dopo il tragico sisma. Essi decisero di ricostruire la città su una collina più vicina alla costa. La lunga storia della città si dipana dalla Neas sicula alla Neaiton greca, dalla Netum romana alla Noto medievale e barocca. Dalla borbonica Porta Reale, ingresso principale della città, si percorrerà il corso principale ricchissimo di importanti monumenti, tra i quali: la Chiesa di San Francesco e il Convento del Salvatore, Palazzo Ducezio, oggi sede del Comune, la maestosa Cattedrale di San Nicolò, preceduta da un’imponente scalinata, Palazzo Nicolaci di Villadorata, simbolo della rinascita post terremoto. Al termine delle visite, tempo libero per il pranzo. Nel pomeriggio, breve escursione nei dintorni. Passeggiata tra le rovine greche di Eloro e visita della villa tardo-romana del Tellaro. Fra il IV e il V secolo la Sicilia subì un rilancio strategico come fonte alternativa di derrate alimentari. Così l'Isola cominciò ad essere frequentata dalla nobiltà romana che, per gestire i propri interessi fondiari, si fece costruire grandiosi complessi residenziali . La Villa del Tellaro ne è un tipico esempio. Si tratta di un lussuoso edificio, decorato da raffinatissimi mosaici, sulle cui rovine fu costruita nel XVI secolo una masseria. Il recupero dei mosaici è costato un paziente lavoro di restauro durato trent'anni. Al termine, rientro a Noto. Cena e pernottamento. "Noto è una delle più belle città costruite in Europa e questo lontano piccolo posto torna alla memoria allo stesso modo di Würzburg o Nymphenburg, come una delle più raffinate realizzazioni dell’epoca che produsse Mozart e Tiepolo (Sacheverall Sitwell, Southern Baroque Art )"

  • 4° giorno OASI VENDICARI / PORTOPALO / MARZAMEMI / MODICAclicca per i dettagli

    Colazione in hotel partenza per l'Oasi di Vendicari, una delle zone umide più importanti del Mediterraneo, dove stazionano e nidificano numerose specie di uccelli migratori. Facile escursione guidata alla scoperta dei vari ambienti naturali e delle numerose testimonianze di archeologia industriale, come i resti della tonnara di epoca ellenistica e la Torra sveva. Proseguimento lungo il litorale per raggiungere Portopalo di Capo Passero, comune più meridionale dell'Isola e sosta nel delizioso borgo marinaro di Marzameni. Pranzo con specialità locali e degustazione vini DOC . Nel pomeriggio, proseguimento per la Cava d'Ispica. Questa lunga vallata che si estende per circa 13 km. verso il mare, oltre ad essere uno straordinario ambiente naturale, è una importante area archeologica. Si effettuerà una visita guidata della zona sud-est, riqualificata di recente, conosciuta come Parco della Forza, sito rupestre dell'antica Spaccaforno (antico nome di Ispica). Si inizierà dallo sperone della Forza, l’antico Fortalitium, una roccaforte naturale i cui resti di età preistorica, greca e romana si mescolano ai ruderi della città medievale distrutta dal terremoto. Qui il monumento più singolare è sicuramente il Centoscale, una lunghissima scalinata sotterranea (240 gradini intagliati nella roccia) che scende a 45° e per 60 m penetrando nel fianco della collina fino a raggiungere il fondovalle sotto il letto del fiume. Il cunicolo, di datazione incerta, era stato ideato per l'approvvigionamento idrico soprattutto nei periodi di siccità. Dopo un breve percorso, si raggiungerà poi il centro storico di Ispica, in cui spicca la chiesa tardobarocca di Santa Maria Maggiore. Al termine, trasferimento a Modica. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento. "...banchi di tonno rosso ritornano ogni anno verso il mare aperto, dopo aver trascorso la stagione degli amori in acque più calde. Le dinamiche di questo naturale ed eterno rito furono comprese a pieno dai Greci che inaugurarono la lunga e affascinante tradizione della pesca del tonno in Sicilia..."

  • 5° giorno SCICLI / PUNTASECCA / DONNAFUGATAclicca per i dettagli

    Colazione in hotel ed incontro con la guida per la visita di Modica (Patrimonio UNESCO). Capitale di quello che fu uno dei più importanti stati feudali dell’Italia meridionale, la Contea di Modica, si erge arroccata sui versanti di due strette valli. Della città medievale è rimasto ben poco, ma in compenso lo spettacolo di monumenti e chiese barocche sorte dopo il terremoto è straordinario. Visita guidata del Duomo di San Giorgio, passeggiata per i quartieri medievali, visita della Casa Natale di Salvatore Quasimodo (Nobel per la Letteratura,1959), della chiesa di Santa Maria di Betlemme e del Duomo di San Pietro. Nella capitale siciliana del cioccolato, introdotto dagli Spagnoli nel XVI secolo, non potrà mancare un passaggio presso una rinomata pasticceria locale. Proseguimento per Scicli (Patrimonio UNESCO) e breve passeggiata tra le vie del centro storico : la Chiesa Madre delle Milizie, la Chiesa di San Bartolomeo, Palazzo Beneventano, decorato con mascheroni dalle espressioni irridenti che adornano i due monumentali prospetti. Al termine, pranzo della tradizione. Nel pomeriggio, lasciato l'entroterra, si raggiungerà la costa con Sampieri e il faro di Puntasecca. Si percorreranno, dunque, i luoghi della fiction del celebre commissario Montalbano. A seguire, sosta per la visita del Castello di Donnafugata, imponente dimora gentilizia di fine '800, circondata da un maestoso parco. L'eclettismo degli stili che caratterizza l'imponente facciata si riflette negli arredi delle 122 stanze. Rientro a Modica, cena e pernottamento. "[Modica] … un paese in figura di melagrana spaccata; vicino al mare ma campagnolo; metà ristretto su uno sperone di roccia, metà sparpagliato ai suoi piedi; con tante scale fra le due metà, a far da pacieri, e nuvole in cielo da un campanile all’altro (Gesualdo Bufalino , Argo, il cieco ovvero I sogni della memoria)"

  • 6° giorno RAGUSA / CALTAGIRONE / ACIREALEclicca per i dettagli

    Prima colazione in hotel e partenza per Ragusa. All'arrivo, incontro con la guida. La riedificazione divise l’abitato in due parti: Ragusa Ibla, che è la ricostruzione della città vecchia sul suo colle, e Ragusa Superiore, la parte nuova su un altipiano adiacente e successivamente espansa. Il risultato fu una città bifronte, due nuclei uniti da una lunga scalinata che da Ragusa Superiore scende ripida verso Ragusa Ibla (Patrimonio UNESCO). Qui si concentra la maggior parte dei monumenti più significativi come il Duomo di San Giorgio, antica chiesa madre della città, la Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio, uno dei pochi edifici sopravvissuti al sisma, il Circolo di Conversazione e i Giardini iblei. Al termine delle visite, trasferimento presso uno storico frantoio nei dintorni di Chiaramonte Gulfi. Passeggiata tra gli ulivi secolari del Chiaramontano, dal cui frutto si estrae un olio dal profumo intenso e dal sapore delicato, il DOP Monti Iblei. All’interno degli antichi edifici si ripercorreranno le fasi della molitura a freddo, gustando le diverse sfumature organolettiche. Pranzo. Nel pomeriggio si raggiunge Caltagirone, arroccata in posizione panoramica sui Monti Erei. Di antichissima origine, la città è divenuta celebre per la qualità e raffinatezza delle sue ceramiche. Fu anch'essa travolta dalla furia del terremoto del 1693 e interamente ricostruita. Impreziosito dalle ceramiche, il barocco di Caltagirone trova i suoi maggiori esempi nel belvedere detto ill Tondo Vecchio, nelle facciate di chiese e palazzi e soprattutto nella celebre Scalinata di Santa Maria al Monte, vero emblema della città. Passeggiata nel centro storico e proseguimento per Acireale. "Ibla è città che recita con due luci, insomma. Talvolta da un podio eloquente, più spesso a fior di labbra, in sordina, come conviene a una terra che indossa il suo barocco col ritegno d'una dama antica (Gesualdo Bufalino, Fiele ibleo)"

  • 7° giorno ETNA / CATANIA / TORINOclicca per i dettagli

    Prima colazione in hotel e partenza per un'intera mattinata dedicata all'escursione sull'Etna. In bus si raggiungerà la località di Nicolosi, sul versante sud. Dal Rifugio Sapienza (mt.1900) si salirà in cabinovia fino ai crateri sommitali e al Rifugio Etna (mt.2500), da dove la vista spazia fino alla costa. Da qui, con mezzi fuoristrada, si raggiungerà in circa 30 min. il cratere centrale (mt.2900) e le storiche colate che caratterizzano il paesaggio etneo. Al termine, tempo libero per il pranzo. Nel primo pomeriggio, trasferimento per l'aeroporto di Catania. Disbrigo delle pratiche doganali ed imbarco su volo diretto a Torino Caselle. Rientro a Torino e Bra. "L’Etna..., per gli abitanti della zona, è femminile. Addirittura: confidenzialmente femminile. Quando c’è un’eruzione in corso loro dicono: si è svegliata. Oppure: si vede che è nervosa. in ogni caso la chiamano al femminile: la Etna. Ossia a'muntagna (Roberto Alajmo)"  

Mappa
Stato
In via di conferma
Quota di partecipazione
euro 1380,00 ( minimo 20 )
Supplemento singola

euro 210

La quota comprende
  • Trasferimento A/R
  • Volo A/R
  • Pernottamento in hotel
  • Pasti come da programma
  • Visite guidate come da programma
  • Minibus confort
  • Assicurazione medico/bagaglio
  • Ingressi ai siti di interesse programmati
  • Accompagnatore Seriana
La quota non comprende
  • Tassa di soggiorno
  • Mance
  • Bevande
  • Extra in genere
  • Tutto quanto non espressamente indicato ne “La quota comprende”.
  • Quota di iscrizione: euro 21
  • Contributo spese obbligatorio per la gestione della polizza Europe Assistance annullamento viaggio, assistenza, spese mediche, Covid19: euro 24
Documenti necessari
  • Carta d'identità
  • Tessera sanitaria
Informazioni utili

  • Sarà obbligatorio portare con sè il Greenpass.
  • In alternativa, tampone rapido entro 48 ore dalla partenza, da ripetere ogni 48 ore.

N.B. L'itinerario potrebbe subire delle variazioni rimanendo invariato nel contenuto

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