La Costiera Amalfitana

23 Novembre 2021 - 28 Novembre 2021

  • 1° giorno TORINO / CASTELLAMMARE DI STABIAclicca per i dettagli

    Ore 05.45 ritrovo a Torino in Corso Bolzano davanti alla Stazione di Porta Susa (Ingresso C). Sistemazione in autopullman e partenza via autostrada per la Campania, con soste e pranzo libero lungo il percorso. Arrivo a Castellammare di Stabia, situata nella parte sud della città metropolitana di Napoli, nel territorio compreso tra la fine della zona vesuviana e l'inizio della penisola sorrentina. La città sorge in una piana di natura alluvionale-vulcanica, in una affascinante conca del golfo di Napoli, protetta a sud dalla catena dei monti Lattari, mentre verso oriente si perde nelle campagne attraversate dal fiume Sarno, il quale sfocia nel mare di Castellammare. Sistemazione in hotel nelle camere riservate, cena e pernottamento.

  • 2° giorno SCAVI DI POMPEI / SORRENTOclicca per i dettagli

    Dopo la prima colazione, sistemazione in autopullman e partenza per la visita con guida al Parco Archeologico di Pompei (biglietto di ingresso incluso). La celebre eruzione del Vesuvio del 79 d.C. provocò la distruzione di Pompei e di una vastissima area dell’attuale zona vesuviana, come le città di Ercolano, Stabia e Oplonti. La città fu sepolta da uno spesso strato di ceneri e lapilli ed è grazie agli scritti di Plinio il Giovane se abbiamo avuto notizia di quei terribili eventi: nelle due lettere a Tacito racconta la drammatica morte di suo zio Plinio il Vecchio (autore della Historia Naturalis), che morì nel tentativo di portare soccorso alle popolazione colpita dall’immane calamità. Già a partire dalla fine del XVI secolo furono rinvenuti reperti archeologici dell’antica città di Pompei. Nel 1748 durante il regno di Carlo III di Spagna iniziarono in modo sistematico le prime campagne di scavo con un lavoro che prosegue tuttora. Al termine, si raggiungerà la vicina cittadina di Vico Equense, il primo paese della penisola sorrentina con un bel centro storico e affacci a strapiombo sul mare. Pranzo in ristorante per degustare una delle specialità campane, la pizza. Nel pomeriggio proseguimento con la guida per la città di Sorrento. Terra dei colori, delle sirene e città dei giardini: sono davvero tante le definizioni attribuite a questa città, patria del grande Torquato Tasso. La storia di questa città millenaria è stata influenzata nei secoli da culture diverse: greci, romani, normanni, aragonesi che passando di qui hanno lasciato la propria impronta. Dal XIX secolo, Sorrento è un’amena città turistica, forte di un legame saldissimo col mondo anglosassone risalente all’epoca del cosiddetto “Grand Tour”, quando la conoscenza del Mediterraneo era bagaglio indispensabile della formazione dell’aristocrazia mitteleuropea. Al termine rientro in hotel, per la cena ed il pernottamento.

  • 3° giorno COSTIERA AMALFITANAclicca per i dettagli

    Dopo la prima colazione sistemazione in autopullman e partenza per Salerno. La città sorge sull'omonimo golfo del mar Tirreno, tra la costiera amalfitana (a ovest) e la piana del Sele (a sud est), nel punto in cui la valle dell'Irno si apre verso il mare. Dal punto di vista orografico il territorio comunale è molto variegato, infatti si va dal livello del mare fino ad arrivare ai 953 metri del Monte Stella. Arrivo al porto di Salerno ed imbarco sul battello che ci permetterà di scoprire una delle aree più belle della penisola italiana, la Costiera Amalfitana (qualora le condizioni del mare non permettessero l’effettuazione dell’escursione, verrà utilizzato un mini bus per percorrere le strade della costiera). Pranzo libero in corso di escursione. La costa irregolare e frastagliata, le sue bellezze naturali ed i suoi paesaggi pittoreschi l'hanno resa, specialmente a partire dal secondo dopoguerra, una delle mete predilette del jet set mondiale, ragione che le ha valso il soprannome di "Divina Costiera". Questo tratto di costa campana del Mar Tirreno meridionale è noto altresì per alcuni prodotti tipici, come il limoncello, il "concerto" (prodotto a Tramonti) liquore ottenuto da un mix di quindici spezie, le alici e le conserve di pesce prodotte a Cetara, ed infine le ceramiche realizzate e dipinte a mano a Vietri. Da quest’ultimo spettacolare borgo, culla della maiolica, non a caso, la cupola della splendida chiesa di San Giovanni Battista e la facciata dell’Arciconfraternita dell’Annunziata e del Rosario sono ricoperte da queste coloratissime ceramiche, si risalirà via mare l’affascinante costa con tappe nelle località più suggestive come Amalfi, antica Repubblica Marinara che dà il nome alla Costiera: imperdibile il duomo di Sant’Andrea Apostolo (biglietto di ingresso escluso), in stile arabo-siciliano, ricostruito in forme barocche nel ‘700, con la meravigliosa scalinata e il suo incantevole chiostro; la graziosa Praiano da cui si gode di un panorama assolutamente da lasciare senza fiato perché spazia dalla baia di Positano agli isolotti de Li Galli fino a Punta Campanella e Capri sullo sfondo; Positano, luogo di villeggiatura fin dall’epoca dell’impero romano, con le sue bianche case degradanti verso il mare, raccolte attorno alla chiesa di Santa Maria Assunta, anch’essa dalla cupola maiolicata. Al termine della navigazione si raggiungerà il porto di Sorrento dove ad attenderci ci sarà il nostro autopullman per il rientro a Castellammare per la cena ed il pernottamento in hotel.

  • 4° giorno ISOLA DI CAPRIclicca per i dettagli

    Dopo la prima colazione sistemazione in autopullman e partenza per l’escursione alla celebre isola azzurra, Capri. Arrivo al porto ed imbarco sul traghetto. L'isola, a differenza delle vicine Ischia e Procida, è di origine carsica, ed inizialmente era unita alla penisola sorrentina. La sua struttura morfologica è alquanto complessa, con cime di media altezza (Monte Solaro 589 m e Monte Tiberio 334 m) e vasti altopiani interni, tra cui il principale è quello detto di "Anacapri". La costa è frastagliata con numerose grotte e calette che si alternano a ripide scogliere. Le grotte, nascoste sotto le scogliere, furono utilizzate in epoca romana come ninfei delle sontuose ville che vennero costruite qui durante l'Impero. La più famosa è senza dubbio la Grotta Azzurra, i cui effetti luminosi sono stati descritti da moltissimi scrittori e poeti. Caratteristici di Capri sono i celebri Faraglioni, tre piccoli isolotti rocciosi a poca distanza dalla riva che creano un effetto scenografico e paesaggistico. L'isola conserva numerose specie animali e vegetali, alcune endemiche e rarissime, come la lucertola azzurra, che vive su uno dei tre Faraglioni. Piazza Umberto I, il cuore mondano di Capri, è nota nel mondo come la “Piazzetta”. Qui ci si trova per bere un caffè, scambiare due chiacchiere, e godere del panorama dalla terrazza. Fino al secolo scorso, la piazzetta di Capri ospitava le bancarelle del mercato, mentre oggi è il simbolo della dolce vita di Capri e ai tavolini dei bar che si affacciano sul selciato si mescolano capresi, personaggi del jet set e semplici turisti. Pranzo in ristorante. Alle pendici del Monte Solaro, distante appena 15 minuti di autobus dalla vivace movida che anima la “piazzetta”, si trova Anacapri, il comune più esteso dell’isola. Uno snodarsi di vicoli e viuzze colorati all’ombra di bouganville che svelano altrettante piazzette, spiagge e luoghi storici tutti da scoprire. Infatti, è da qui che parte la seggiovia che conduce alla vetta del Monte Solaro, oppure, percorrendo via Pagliaro, si può raggiungere via terra la celebre Grotta Azzurra. Ma Anacapri custodisce anche una delle chiese più belle e rappresentative del barocco napoletano: la Chiesa di San Michele Arcangelo, con il suo magnifico pavimento in maioliche che ritraggono la cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso. Un’altra attrazione da non perdere è la Casa Rossa, dal brillante rosso pompeiano che contraddistingue le sue facciate, ex dimora del colonnello americano John Clay Mackowen, oggi ospita una mostra permanente di opere pittoriche che ritraggono Capri e Anacapri realizzate tra l’Ottocento e il Novecento e una vasta collezione di reperti archeologici rinvenuti nella Grotta Azzurra. Al termine trasferimento al porto per l’imbarco sul traghetto. Rientro con l’autopullman in hotel a Castellammare di Stabia per la cena ed il pernottamento.

  • 5° giorno REGGIA DI CASERTA / ABBAZIA DI MONTECASSINO / ORTEclicca per i dettagli

    Dopo la prima colazione, sistemazione in autopullman e partenza per Caserta. All’arrivo incontro con la guida e visita della Reggia (biglietto di ingresso escluso), storico palazzo reale, commissionato nel XVIII secolo da Carlo di Borbone all’architetto Luigi Vanvitelli, figlio del più importante pittore di vedute, Gaspar Van Wittel, già attivo a Roma sotto Benedetto XIV nel restauro della cupola di San Pietro. La costruzione della Reggia ebbe inizio con la posa della prima pietra il 20 gennaio del 1752 e procedette alacremente sino al 1759, anno in cui Carlo di Borbone, morto il Re di Spagna, lasciò il regno di Napoli per raggiungere Madrid. Dopo la partenza di Carlo i lavori di costruzione del Palazzo nuovo, come veniva denominata all'epoca la Reggia, subirono un notevole rallentamento, cosicché alla morte di Luigi Vanvitelli, nel 1773, essi erano ancora lungi dall'essere completati. Carlo Vanvitelli, figlio di Luigi e successivamente altri architetti che si erano formati alla scuola del Vanvitelli, portarono a compimento nel secolo successivo questa grandiosa residenza reale. Al termine partenza per Cassino, con pranzo in ristorante lungo il percorso. Città simbolo, di guerra e di pace, nonché della capacità della sua gente di risollevarsi dalle ceneri, Cassino è anche un’antica città che racconta dai resti delle ville romane di chi tanti secoli fa ha scelto questo splendido territorio come luogo di vacanza, arricchendolo di anfiteatro ed acquedotto che ancora oggi possiamo ammirare. L'Abbazia di Montecassino (biglietto di ingresso escluso) è sicuramente il monumento più conosciuto, detta anche Faro della Civiltà Occidentale, posto su di un’altura di 520 metri di altezza. Distrutta durante la Seconda guerra mondiale, ricostruita e riconsacrata il 30 ottobre 1964 da Papa Paolo VI, ha una lunga storia, visto che fu qui che nel 529 San Benedetto decise di costruire un monastero che avrebbe ospitato lui e quei monaci che lo seguivano da Subiaco. Qui si possono visitare i chiostri, la grande scalinata, la Basilica, la tomba di San Benedetto e la cripta che ospita stupendi mosaici dorati. Al termine proseguimento per Orte o dintorni, sistemazione in hotel nelle camere riservate. Cena e pernottamento.

  • 6° GIORNO ORTE / TORINOclicca per i dettagli

    Dopo la prima colazione, visita orientativa del piccolo borgo di Orte. Le sue origini sono antiche e risalgono alla fine dell’Età del Bronzo. La cittadina attuale nacque durante il periodo etrusco (VI secolo) e in seguito passò sotto il governo di Roma. Sin dall’inizio fu un importante snodo di comunicazione e oggi, immerso nel verde della Tuscia, gode di un centro storico molto pittoresco fatto di vicoli, piazzette e punti panoramici che affacciano sulla campagna laziale. Partenza per il rientro. Soste e pranzo libero lungo il percorso. Arrivo a Torino previsto in serata.

Stato
In via di conferma
Quota di partecipazione
euro 985,00 ( minimo 20 )
Supplemento singola

euro 145

La quota comprende
  • Bus granturismo
  • Pernottamento in hotel
  • Pasti come da programma
  • Visite guidate come da programma
  • Assicurazione medico/bagaglio
  • Accompagnatore Seriana
  • 2 pranzi e tutte le cene
  • Visita con guida di Pompei, Sorrento, Costiera in barca, Reggia di Caserta
La quota non comprende
  • Mance
  • Tassa di soggiorno
  • Ingressi ai siti di interesse
  • Bevande
  • Extra in genere
  • Tutto quanto non espressamente indicato ne “La quota comprende”.
  • Biglietto di ingresso Reggia di Caserta: euro 14
  • Quota di iscrizione: euro 21
  • Contributo spese obbligatorio per la gestione della polizza Europ Assistance annullamento viaggio, assistenza, spese mediche, Covid19: euro 26
Documenti necessari
  • Carta d'identità
  • Tessera sanitaria
Informazioni utili

  • Sarà obbligatorio portare con sè il Greenpass.
  • In alternativa, tampone rapido entro 48 ore dalla partenza, da ripetere ogni 48 ore.

N.B. L'itinerario potrebbe subire delle variazioni rimanendo invariato nel contenuto

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