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Incanto sulle Dolomiti

6 Luglio 2022 - 10 Luglio 2022

  • 1° giorno TORINO / SAN MARTINO DI CASTROZZA / PASSO ROLLE / PANEVEGGIO / CAVALESEclicca per i dettagli

    Ore 05.45 ritrovo a Torino in Corso Bolzano davanti alla Stazione di Porta Susa (Ingresso C). Sistemazione in autopullman e partenza via autostrada per l’area delle Dolomiti, con soste lungo il percorso. Arrivo a Pedavena, piccolo paese in provincia di Belluno, noto per ospitare la più grande birreria d’Italia. Nel 1897 nasceva qui la fabbrica di birra, un luogo di produzione d’eccellenza, diventata nel tempo simbolo del territorio e protagonista della cultura del luogo dove convivono antico e moderno, tradizione e tecnologia. È proprio nel birrificio che nasce oggi un prodotto di grande qualità, grazie soprattutto all’esperienza dei mastri birrai ed all’utilizzo di ottime materie prime derivanti dal territorio. Dopo la visita alla fabbrica composta dalla sala cottura e dal museo storico si sosterà all’interno della birreria per il pranzo. Al termine proseguimento per San Martino di Castrozza, piccolo centro alpino perfettamente integrato con l’ambiente naturale circostante. A farle da cornice troviamo Cimon della Pala, Cima Rosetta, Pala di San Martino, Sass Maor fino ad arrivare alla catena delle vette Feltrine. Da qui si raggiungerà il meraviglioso Passo Rolle che rappresenta lo spartiacque tra la valle del Cismon e la valle del Travignolo. L’itinerario proseguirà lungo la statale N.50, dove poco lontano dal lago di Forte Buso, sorge il centro di Paneveggio. L’omonima grande foresta di abete rosso è ormai nota alla gran parte dei visitatori dell’area come la foresta dei violini, per la qualità dei suoi abeti usati dai liutai di un tempo. Inoltre il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino è stato istituito nel 1967 e si estende su una superficie di quasi 200kmq. L’ultima tappa della giornata sarà la cittadina di Cavalese, centro amministrativo, culturale e storico della Valle di Fiemme. Lo sviluppo della città si fa risalire all'XI secolo, quando lungo le rive del rio Gambis sorsero mulini, segherie e officine da fabbro, per la lavorazione del rame. Al termine sistemazione in hotel, a Cavalese o dintorni, per la cena ed il pernottamento.

  • 2° giorno MOENA / FUNIVIA CAMPITELLO-COL RODELLA / COL SELLA / COLFOSCO / CORVARA IN BADIA / ARABBA / COL PORDOIclicca per i dettagli

    Dopo la prima colazione, sistemazione in autopullman e partenza per la meravigliosa val di Fassa. Arrivo a Moena, primo paese che si incontra entrando nella valle, meta ideale non soltanto per gli amanti della montagna ma anche per quelli del buon cibo. Il rinomato "Puzzone di Moena", formaggio DOP, deve il suo nome proprio al suo odore penetrante. Questo odore così intenso è semplicemente dovuto alla crosta che, durante il periodo di stagionatura, viene sempre tenuta bagnata. Il Puzzone si caratterizza anche per un sapore dolce con retrogusto amarognolo ed il suo aroma, pur essendo forte, è comunque meno acuto di altri formaggi, come ad esempio gli erborinati. Proseguimento per Campitello di Fassa dove si prenderà la funivia (biglietto di ingresso incluso) per raggiungere il Col Rodella, dalla caratteristica forma a “panettone” e da cui si gode un panorama da lasciare senza fiato: il gruppo del Sassolungo e del Sassopiatto, il Sass Pordoi con il Piz Boè, il Gran Vernel e la Marmolada. Tempo a disposizione e pranzo libero. Proseguimento per il Passo Sella, Jëuf de Sela in ladino gardenese, valico alpino posto a 2240 metri sul livello del mare, situato fra il gruppo del Sassolungo ed il gruppo del Sella. Il passo mette in comunicazione Canazei, in val di Fassa con Selva di Val Gardena, ed è una delle mete più ambite dai ciclisti di tutto il mondo, in quanto è stato più volte scalato durante il Giro d'Italia. Da qui si scenderà verso l’Alta Badia ed il grazioso paesino di Colfosco, posto al margine del Parco Naturale Peuz-Odle. Con una superficie di oltre diecimila ettari tra i comuni di Badia, Corvara, Funes, San Martino in Badia, Ortisei, Santa Cristina e Selva di Val Gardena, il Parco Naturale Puez-Odle offre alcune particolarità tra cui un patrimonio forestale fatto di larici e pini cembri ed una varietà di fiori davvero unica. Tappa successiva sarà Corvara, dove negli anni ’30 fu fondata la prima scuola di sci della Val Badia e nel 1938 venne costruito il primo impianto di risalita al Col Alto, una slittovia. Si raggiungerà Arabba, suggestivo paesino del comune di Livinallongo del Col di Lana, in alta val Cordevole, sulle rive dell'omonimo torrente. Il Passo Pordoi, che congiunge Arabba, nella provincia veneta di Belluno, con Canazei, comune della Val di Fassa in provincia di Trento, è uno dei 4 passi della “Strada delle Dolomiti”, costruita all’inizio del ‘900 per collegare Bolzano con Cortina e favorire lo sviluppo turistico delle valli ladine. Al Pordoi sono legate pagine importanti della nostra storia: dalle battaglie della Prima Guerra Mondiale, testimoniate dall'Ossario tedesco, a Maria Piaz, sorella del famoso alpinista Tita Piaz, e pioniera del turismo in questa zona. Al termine rientro in hotel, per la cena ed il pernottamento.

  • 3° giorno SOTTOGUDA / CORTINA D’AMPEZZO / LAGO DI MISURINA / DOBBIACOclicca per i dettagli

    Dopo la prima colazione sistemazione in autopullman e partenza per Sottoguda, caratteristico borgo alpino adagiato in una posizione idilliaca nel cuore delle Dolomiti, ai piedi della Marmolada e all’imbocco dello straordinario Parco Naturale dei Serrai di Sottoguda, tra le valli di Fodom-Arabba, Fassa ed il lago di Alleghe. Grazie all’eccellente stato di conservazione dell’architettura rurale centenaria, visibile nei numerosi tabièi (fienili), realizzati interamente a mano, alla natura incontaminata e alla secolare tradizione del ferro battuto artistico, nel novembre 2016 Sottoguda è stata riconosciuta con la bandiera di uno de “I Borghi più belli d’Italia”. Proseguimento per Cortina D'Ampezzo definita da tutti la perla delle Dolomiti, vera regina indiscussa per la sua infinita bellezza paesaggistica. Fino ai primi del '900 era un piccolo paese di montagna che contava poche case isolate con al centro una chiesa. Soltanto dopo la seconda guerra mondiale e nel periodo della ripresa economica, Cortina salì alle luci della ribalta come meta turistica frequentata da star del cinema e magnati della finanza. Tempo a disposizione per il pranzo libero. Nel pomeriggio proseguimento per il vicino Lago di Misurina, uno dei laghi più famosi del Veneto, definito la “perla del Cadore” perché a fargli da cornice ci sono le vette più famose delle Dolomiti, come le Tre Cime di Lavaredo, i Cadini, il Sorapiss ed il Monte Cristallo. Situato a un’altitudine di 1.756 metri, con un perimetro di 2,6 chilometri e una profondità di circa 5 metri, è il bacino d’acqua naturale più grande del Cadore. Al termine partenza per Dobbiaco, detta anche "porta sulle Dolomiti" a 1256 metri di quota, nella verde Val Pusteria. Sistemazione in hotel nelle camere riservate, cena e pernottamento.

  • 4° giorno CASCATE DI TURES / BRUNICO / LAGO DI BRAIESclicca per i dettagli

    Dopo la prima colazione sistemazione in autopullman e partenza per le cascate di Riva di Tures. Tra i tesori naturali più belli e spettacolari dell’Alto Adige, nel cuore del Parco Naturale delle Vedrette di Ries-Aurina, troviamo le tre cascate, alimentate dal torrente Riva nel quale è convogliata l’acqua dei ghiacciai sovrastanti il paese. L'immensa forza dell'acqua, che si può osservare dai vari punti panoramici, è davvero impressionante. Al termine della visita si proseguirà per Brunico, capoluogo storico, culturale, economico ed amministrativo della Val Pusteria. All’arrivo incontro con la guida e visita dell’affascinante cittadina. La lunga via Centrale (Stadtgasse) è disseminata di piccole botteghe, caffè, enoteche, che conferiscono a Brunico un’aria variopinta e vivace. Il castello (biglietto di ingresso escluso), dalla sua altura boscosa, accoglie i visitatori già da lontano. Fu il vescovo brissinese Bruno von Kirchberg a far costruire questo castello nel XIII secolo per poter proteggere i suoi possedimenti nella Val Pusteria, ponendo in questo modo anche la prima pietra per la fondazione della città. All'interno del castello si possono ammirare diversi stemmi dei vescovi, come Albert von Enna (1323-1326), Ulrich Putsch (1427-1437) o anche i Vescovi di Spaur e Welsperg. Da luglio 2011 il Castello di Brunico ospita il quinto museo della montagna di Reinhold Messner - MMM, Messner Mountain Museum, il museo "Ripa" (in lingua tibetana “ri” sta per montagna e “pa” per uomo) dedicato a diversi popoli di montagna. Dal museo si gode di una splendida vista su Plan de Corones, luogo di forte richiamo turistico, sul paesaggio rurale della valle Aurina e sulle Alpi della valle di Zillertal. Pranzo in ristorante. Al termine sistemazione in autopullman e partenza per la visita ad uno dei luoghi più famosi e suggestivi della Val Pusteria, il Lago di Braies. Le acque dalle sfumature verdi-turchesi, le barchette di legno che sembrano quasi sospese sulla superficie dell’acqua e, tutt’intorno, foreste di abeti e montagne maestose, tra cui i Dodici Apostoli e la Croda del Becco, fanno del Pragser Wildsee un luogo magico. Al termine rientro in hotel per la cena ed il pernottamento.

  • 5° giorno ORTISEI / TORINOclicca per i dettagli

    Dopo la prima colazione, sistemazione in autopullman e partenza per il cuore della Val Gardena, Ortisei. Definita come una delle cittadine più belle delle Dolomiti, Ortisei è famosa per la lavorazione del legno. Qui, generazioni di intagliatori esperti, realizzano dei veri e propri capolavori lignei, conosciuti ed esportati in tutto il mondo. Si percorrerà l’affascinante isola pedonale che collega la chiesa parrocchiale dedicata a S. Ulrico con la chiesa di S. Antonio, per raggiungere la partenza della funicolare (biglietto incluso) per l’Alpe Resciesa (un altipiano di quasi 1.000 ettari, situato tra la Val Gardena a sud e la Val di Funes a nord). La funicolare, inaugurata nel 2010, attraversa boschi e prati, fino a raggiungere i 2.200 metri di altezza, dove la tranquillità della natura regna sovrana ed il panorama verso il massiccio del Sella, Marmolada, Gruppo del Sassolungo e dello Sciliar lascia letteralmente a bocca aperta. Al termine, proseguimento del viaggio di rientro, con soste e pranzo libero lungo il percorso. Arrivo a Torino previsto in serata.

Stato
Confermato
Quota di partecipazione
euro 790,00 ( minimo 20 )
Supplemento singola

euro 120

La quota comprende
  • Bus granturismo
  • Pernottamento in hotel
  • Pasti come da programma
  • Visite guidate come da programma
  • Assicurazione medico/bagaglio
  • Accompagnatore Seriana
La quota non comprende
  • Mance
  • Tassa di soggiorno
  • Ingressi ai siti di interesse
  • Bevande
  • Extra in genere
  • Assicurazione annullamento pari al 6% del pacchetto di viaggio
  • Tutto quanto non espressamente indicato ne “La quota comprende”.
  • Quota d'iscrizione: euro 21
Documenti necessari
  • Carta d'identità
  • Tessera sanitaria
Informazioni utili

  • Sarà obbligatorio portare con sè il Greenpass

N.B. L'itinerario potrebbe subire delle variazioni rimanendo invariato nel contenuto

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