Incanto alle isole Eolie

18 Settembre 2021 - 25 Settembre 2021

LIPARI, VULCANO, SALINA, PANAREA, STROMBILI, ALICUDI, FILICUDI, CATANIA

  • Giorno 1 TORINO / CATANIA / LIPARIclicca per i dettagli

    Incontro con il nostro accompagnatore all’aeroporto di Torino Caselle (l’orario di ritrovo verrà fornito in base all’operativo voli) e disbrigo delle formalità di imbarco. Partenza per l’aeroporto di Catania, dove all’arrivo, ci sarà ad attendere il gruppo un bus privato per il trasferimento al porto di Milazzo. Imbarco sui mezzi di linea (aliscafo o traghetto) per raggiungere le Eolie. L’arcipelago di origine vulcanica è costituito da sette isole, alle quali si aggiungono numerosi isolotti e scogli affioranti dal mare ed posto nel Mar Tirreno Meridionale a nord della costa siciliana. Sbarco sull’isola di Lipari, sistemazione in hotel nelle camere riservate, cena in ristorante e pernottamento.

  • Giorno 2 LIPARI clicca per i dettagli

    Dopo la prima colazione, incontro con la guida e visita del nucleo storico, del Museo Luigi Bernabò Brea e del Parco Archeologico Eoliano (biglietto di ingresso escluso). Lipari, la più grande tra le isole Eolie, oltre a custodire la storia dell’arcipelago, vanta una straordinaria varietà di bellezze naturalistiche e paesaggistiche. La storiografia riporta che fu Liparo, re degli Ausoni, una popolazione proveniente dalla Campania a battezzare l’isola, quando tra il 1270 ed il 1125 a.C. vi si stabilì con la sua gente. Mentre, per la mitologia greca, l’isola veniva chiamata dagli Eoli, “Μελιγουνίς” Meligunis (dolce / ricca di miele) ed effettivamente ancora oggi, Lipari, appare all’occhio del visitatore rigogliosa e fertile. Visitando il centro storico, tra le vie più caratteristiche troviamo via Vittorio Emanuele soprannominata “il Corso” e via Garibaldi, da cui si dipartono numerosi vicoli, asse di collegamento tra la Civita (cittadella fortificata che domina il centro abitato e che ospita il Castello e la Cattedrale di San Bartolomeo) e la Piazza Ugo di Sant'Onofrio, detta "Marina Corta", una delle piazze più affascinanti delle Eolie, di forma irregolare, affacciata sul mare e caratterizzata dalla bella chiesetta del Purgatorio e dal vociare dei pescatori che qui attraccano il proprio gozzo e si fermano a riparare le reti o le nasse, indispensabili per la pesca dell’aragosta. Tempo a disposizione per il pranzo libero. Nel pomeriggio proseguimento della visita guidata dell’isola in bus privato: la frazione Canneto separata dal capoluogo dal Monterosa, una delle principali località balneari dell’isola; la frazione Acquacalda il cui nome deriva probabilmente dalla antica presenza di sorgenti termali oggi scomparse, la cui storia è indissolubilmente legata allo sfruttamento della pietra pomice, di cui si ha traccia già agli inizi del XVII secolo; la frazione Quattropani situata a circa 280 m s.l.m., sulle propaggini occidentali del monte Chirica, che raggruppa varie località sparse come Chiesa Nuova, Chiesa Vecchia, Aria Morta, Costa d'Agosto, Chirica Rasa, Castellaro Vecchio. Sin dal neolitico il territorio della frazione fu popolato, come dimostrano i ritrovamenti avvenuti nella località Castellaro Vecchio risalenti al IV millennio a.C. Non molto distante dal paese, sul fianco della collina scendendo verso Pianoconte, si trovano le grandi cave per l'estrazione del caolino, un tempo risorsa economica, oggi non più sfruttata. Al termine sosta in una nota azienda vinicola del territorio, con visita della cantina e degustazione. Rientro in hotel, cena in ristorante e pernottamento.

  • Giorno 3 VULCANOclicca per i dettagli

    Dopo la prima colazione, imbarco al porto di Lipari sul battello che ci porterà alla scoperta della suggestiva isola di Vulcano. L’antico nome dell’isola sacra al dio Vulcano era Therasia, che letteralmente si traduce in “terra calda”. Successivamente acquisì il nome di Hiera, poiché secondo la tradizione mitologica greca, era questo il luogo dove si trovavano le fucine di Efesto, dio del fuoco, della tecnologia e della metallurgia, che coadiuvato dai Ciclopi si occupava di forgiare le armi per gli Dei. Vulcano è il risultato della fusione di quattro vulcani: il più grande ed anche il più attivo, ad intervalli irregolari, è il Vulcano della Fossa, affiancato dal più piccolo, Vulcanello, a sud si trovano il Monte Aria ed il Monte Saraceno che costituiscono il vulcano vecchio. Arrivo al porto di Vulcano ed incontro con la guida escursionistica-vulcanologica per l’ascensione al Vulcano della Fossa. Come gli altri vulcani italiani la sua formazione si deve allo scontro tra la placca africana e quella euroasiatica. Il vulcano raggiunge un'altitudine di 386 metri e appare all’osservatore come una formazione collinosa al centro dell’isola. Il sentiero che porta alla sommità presenta residui di vario tipo (paesaggio sabbioso, formazioni porose tipo pomice, presenza di residui più vetrosi di tipo ossidianico). Man mano che si acquista quota la vegetazione si riduce lasciando spazio a poche piante arbustive tra cui la ginestra. Punto di arrivo è il Gran cratere, depressione dal diametro di circa cinquecento metri, caratterizzato dalle fumarole, composte prevalentemente da zolfo, la cui azione batterica dona una patina giallo-ocra-rossastra al terreno (per avvicinarsi alle fumarole è necessario essere muniti di una mascherina o di un fazzoletto da appoggiare sul naso e sulla bocca). Dal Gran Cratere di Vulcano è possibile ammirare un panorama davvero mozzafiato che abbraccia l’intero arcipelago, sino ad arrivare alla costa settentrionale della Sicilia e all’Etna. (Il tempo di salita al cratere richiede all’incirca un’ora / un’ora e un quarto, è necessario essere muniti di scarpe da trekking, abbigliamento adeguato e scorta d’acqua). Coloro che non si sentono di effettuare l’escursione al vulcano potranno attendere il gruppo nella parte bassa dell’isola, andando a scoprire l’area di Vulcanello con la spiaggia Sabbie Nere e lo scoglio delle Sirene; raggiungere la lunare Valle dei Mostri; oppure concedersi un bel bagno nelle acque calde. Alla discesa dal Gran Cratere tempo libero per il pranzo. Nel pomeriggio giro in barca dell’isola, con soste fotografiche nei luoghi più salienti: la Piscina di Venere, conosciuta anche con il nome di Bagno delle Vergini, si trova nella parte occidentale dell’isola ed è costituita da vasche naturali di tufo e basalto che conferisco alle acque del mare un colore cristallino; la Grotta del Cavallo il cui nome deriva probabilmente dalla presenza in passato di cavallucci marini; la spiaggia del Gelso posta nella costa meridionale, dominata dall’antico faro, è una bellissima spiaggia caratterizzata da sabbia nera e ghiaia, il mare regala all’osservatore delle sfumature che vanno dal verde chiaro all’azzurro. Nel tardo pomeriggio rientro in barca a Lipari. Cena in ristorante e pernottamento.

  • Giorno 4 ISOLA DI SALINAclicca per i dettagli

    Dopo la prima colazione, imbarco sul battello che ci condurrà alla meravigliosa isola di Salina. La seconda per estensione dell’arcipelago, possiede una natura rigogliosa, dovuta alle numerose sorgenti di acqua dolce che hanno permesso a questa terra di essere la più verdeggiante. La Riserva Naturale occupa oltre la metà del territorio dell’isola e qui troviamo uno dei monti più alti, ossia il Monte Fossa delle Felci di metri 962, che ospita all’interno del cono un bellissimo bosco di felci. Salina è amministrativamente autonoma rispetto al resto dell’arcipelago e ha addirittura tre comuni: Santa Marina, Malfa e Leni. All’arrivo incontro con la guida e visita dell’isola in bus privato. Santa Marina oltre ad essere lo scalo principale ed il porto turistico dell’isola, ospita un grazioso centro storico. Proseguimento per Pollara, nella parte di ponente dell’isola, perfetto connubio tra tradizione con l’affascinante villaggio dei pescatori e cinema, qui furono girate molteplici scene del film Il Postino con il grande Massimo Troisi. Visita di un’azienda di coltivazione di capperi e a seguire pranzo in agriturismo. Sosta a Valdichiesa per ammirare il Santuario della Madonna del Terzito, il più importante luogo di culto mariano dell’Eolie. Costruito nel 1630 sulle rovine di un precedente santuario fu ristrutturato nella seconda metà del XIX sec. Proseguimento per il grazioso borgo di Malfa, il cui nome deriva, probabilmente, da amalfitani emigrati nel XII secolo, situato nella costa settentrionale dell’isola, nel vallone tra Monte Rivi e Monte Porri. Le caratteristiche abitazioni dal colore bianco, sono sparpagliate lungo un ripido pendio che scivola verso il mare. Ultima sosta sarà Lingua situata a soli 2 km da Santa Marina e caratterizzata dall’unico laghetto di acqua salmastra separato da una sottile striscia di terra dal mare. A pochi passi dal laghetto sorge il pittoresco faro di Lingua recentemente ristrutturato. Tempo a disposizione per una passeggiata lungomare o per degustare una squisita granita “da Alfredo”. Al termine imbarco sul battello e rientro a Lipari, costeggiando la parte occidentale dell’isola per ammirare gli splendidi faraglioni e le grotte nascoste. Cena in ristorante e pernottamento.

  • Giorno 5 PANAREA / STROMBOLIclicca per i dettagli

    Dopo la prima colazione si potrà godere di parte della mattinata libera per visite a carattere personale oppure per rilassarsi alcune ore in una delle baie di Lipari. Incontro con la guida e imbarco sul battello che ci porterà nella più antica e chic delle isole dell’arcipelago Panarea. Fu abitata già in epoca preistorica come testimonia il villaggio dell'età del Bronzo sul promontorio di Capo Milazzese, situato a sud-ovest dell'isola (da cui prende il nome la Cultura del Milazzese). La particolare posizione del pianoro, proteso verso il mare e protetto da alte pareti a strapiombo, ne fece un luogo ideale per l'insediamento: nel villaggio, di cui sono visibili e visitabili i resti di una ventina di capanne, sono stati ritrovati materiali d'origine micenea, a testimonianza del ruolo svolto, anche in antichità, dall'arcipelago eoliano, al centro delle principali rotte commerciali del Mar Mediterraneo. Sosta nella Baia di Cala Junco a forma di anfiteatro delimitato ai lati da bizzarre formazioni rocciose che creano una vera e propria piscina naturale. Questa cala viene considerata una delle baie più belle non solo dell’isola ma dell’intero arcipelago, le acque che la bagnano assumono sorprendenti colorazioni che variano dal verde smeraldo al turchese al blu intenso. Proseguimento per Cala degli Zimmari l’unica spiaggia sabbiosa dell’isola soprannominata “spiaggia rossa” per il suggestivo colore del suolo che assume tonalità rossastre. La sosta successiva sarà il porto di San Pietro dove verrà lasciato del tempo a disposizione per passeggiare nelle strette e pittoresche viuzze, ammirare le case imbiancate a calce con porte e finestre azzurre, quasi a voler ricordare i paesini delle isole greche del Mar Egeo. Pranzo al sacco con specialità eoliane. Nel pomeriggio trasferimento in barca con la guida alla volta di Stromboli. L’isola che mostra un aspetto ancora selvaggio, ospita uno dei vulcani più attivi al mondo, tanto che in passato gli antichi la chiamavano “il faro del Mediterraneo”. Il fenomeno vulcanico tipico dello Stromboli, è caratterizzato da un’attività continua, moderatamente esplosiva e saltuarie emissioni laviche, che ha dato nome alla definizione di “attività stromboliana” divenuta famosa e utilizzata per definire analoghi fenomeni vulcanici di tutta la terra. Il vulcano Stromboli è alto più di 3000 metri considerando anche la parte sommersa, mentre la sommità a forma conica emerge dal mare fino all’altezza di 926 metri. Le saltuarie colate laviche non sono pericolose per gli abitanti dell'isola perché scivolano giù per la Sciara del Fuoco, chiusa ai lati da due alte barriere rocciose. Sbarcando con il battello a Punta Scari, si nota subito il fascino di quest’isola immersa in colori ed odori davvero particolari. Le alte scogliere intervallate da piccole spiagge di sabbia nerissima, le bianche case mediterranee, il verde delle palme e degli ulivi, il profumo degli agrumi che si poggiano sopra un aspro cono vulcanico rendono Stromboli davvero unica. Uscendo dal porto si percorre in salita una strada che si immette direttamente all’interno del centro abitato, costeggiando piante di fichi d’india, capperi, coloratissimi gerani, maestose bouganville e negozietti tipici dove è possibile degustare le delizie locali. Arrivati a piazza San Vincenzo, piazza che prende il nome dalla omonima chiesa, si potrà godere di un bello scorcio panoramico del porto e dalla spiaggia di Scari con lo Strombolicchio, uno dei vulcani più antichi delle Eolie. Cena libera. Al tramonto imbarco sul battello che ci permetterà di raggiungere la Sciara del Fuoco per assistere dal mare alla suggestiva eruzione notturna del vulcano. Al termine rientro a Lipari in battello. Pernottamento in hotel.

  • Giorno 6 ALICUDI / FILICUDIclicca per i dettagli

    Dopo la prima colazione, incontro con la guida e imbarco sul battello che ci condurrà all’incontaminata isola di Alicudi. Dominata dal monte Filo dell'Arpa, un vulcano spento, quasi perfettamente circolare, con coste scoscese e ripide, Alicudi è abitata solamente sul versante orientale, che digrada in modo meno aspro verso il mare. L'unico centro abitato dell'isola è chiamato anch'esso Alicudi e si divide in cinque piccole frazioni raggiungibili solo a piedi o a dorso d’asino: Porto, dove troviamo il molo sul quale attraccano traghetti e aliscafi, circondato da alcuni negozi di alimentari, un hotel ed un ristorante, l’ufficio postale fondamentale per i cittadini di Alicudi e qualche bar; Contrada Tonna, che costituisce la frazione più ad ovest dell'isola; San Bartolo, che si trova salendo dal porto ad un'altezza di circa 330 metri ed è caratterizzata dalla presenza della chiesa (dedicata al Santo Patrono delle isole Eolie) edificata nel 1821 sui resti di un edificio secentesco; Contrada Pianicello, abitata da una popolazione di madrelingua tedesca originaria della Svizzera. Questa piccola frazione utilizza l'energia elettrica fornita dagli impianti fotovoltaici e l'acqua piovana raccolta sfruttando gli antichi serbatoi delle case. La gran parte degli abitanti ha inoltre ripreso a coltivare alcune colture tradizionali come la vite e l'olivo; Contrada Sgurbio, piccolissima frazione composta da cinque case, ognuna delle quali ha il nome di uno dei sensi. Proseguimento con la guida in barca per Filicudi, che non è altro che il cono emerso di un vulcano ormai spento ricoperto da ginestre, felci, erica e fichi d’india. Le coste dell’isola sono di una bellezza fuori dal comune e sono intarsiate da profonde grotte, impreziosite da magnifici faraglioni e caratterizzate da costoni a strapiombo sul mare. La Canna è lo scoglio più famoso dell’isola, meta immancabile di ogni gita in barca, mentre tra le grotte le più amate sono sicuramente quella del Bue Marino e del Maccatore. Le spiagge, tutte di origine vulcanica, sono principalmente composte da ciottoli scuri di grandi dimensioni fatta eccezione per la spiaggia di Pecorini che presenta alcuni tratti di sabbia. Tempo a disposizione per il pranzo libero. Nel pomeriggio si raggiungerà a piedi l’area del villaggio preistorico di Capo Graziano. I primi nuclei di popolazioni erano presenti a Filicudi, così come nelle altre sei isole, già dal neolitico superiore, verso il 3.000 a.C. I recenti scavi, hanno messo in luce una ventina di capanne dalla forma ovale, alcune delle quali con struttura a “spina di pesce”. Data la particolare struttura, si può ipotizzare che queste costruzioni fossero così realizzate per meglio difendersi dai frequenti attacchi e dalle violente incursioni a cui era soggetta l’isola. All’interno delle capanne sono state rinvenute ceramiche di produzione autoctona appartenenti al periodo di Diana, ritrovate anche nella sponda meridionale del porto. Altre ceramiche di stile proto-micenee, scoperte in prossimità del villaggio di Capo Graziano, ci consentono di capire come il villaggio abbia continuato ad evolversi fino al 1430 a.C., quando, probabilmente, ha cessato di esistere in seguito ad una violenta distruzione. Al termine rientro in barca a Lipari. Cena in ristorante. Pernottamento in hotel.

  • Giorno 7 LIPARI ESCURSIONE NATURALISTICA o RELAX IN SPIAGGIAclicca per i dettagli

    Dopo la prima colazione, incontro con la guida escursionistica e spostamento con il bus di linea fino all’inizio del percorso che ci permetterà di conoscere meglio l’Isola di Lipari. Le diverse zone dell’isola sono attraversate da numerosi sentieri, alcuni molto antichi, che permettono all’escursionista di immergersi nella meravigliosa e rigogliosa macchia mediterranea e di scoprire, oltre ai vulcani ormai spenti, alcuni luoghi insoliti dell’isola. Tempo di percorrenza circa 3-4 ore comprese le dovute soste, difficoltà media (si consiglia abbigliamento adeguato, scarpe da trekking e riserva d’acqua). Pranzo libero. Pomeriggio a disposizione per rilassarsi o per visite a carattere personale. Coloro che non vorranno partecipare all’escursione del mattino potranno utilizzare l’intera giornata per il relax e per scoprire alcune delle spiagge di Lipari. Cena in ristorante. Pernottamento.

  • Giorno 8 LIPARI / CATANIA / TORINOclicca per i dettagli

    Dopo la prima colazione, in tarda mattinata imbarco sul traghetto / aliscafo che ci permetterà di raggiungere il porto di Milazzo. Trasferimento in bus privato per la città di Catania dove incontreremo la guida per una piacevole visita guidata del nucleo storico. Estesa alle pendici sud orientali del Monte Etna, Catania non è solo il principale polo industriale, logistico e commerciale della Sicilia, ma è soprattutto una città ricca di arte e storia. Fu fondata nel 729 a.C. dai Calcidesi della vicina Naxos, per divenire capitale del Regno di Sicilia sotto la dinastia Aragonese. Il Parco Archeologico Greco Romano di Catania istituito dalla Regione nel 2010 comprende numerose aree archeologiche e museali dislocate per la maggior parte nella città di Catania, come il Teatro Romano o l'Anfiteatro Romano (biglietti di ingresso esclusi), di cui è visibile solo una piccola sezione nella parte occidentale della piazza Stesicoro. La Catania che ammiriamo oggi è stata diffusamente trasformata a causa dei terremoti e dalle colate laviche che hanno imperversato su questa parte della Sicilia. Fortunatamente la caparbietà degli abitanti catanesi, ha permesso la ricostruzione sulle stesse macerie. La calamità che ha reso Catania la perla del tardo barocco siciliano è senza dubbio il terremoto del gennaio 1693, quando tutto il Val di Noto fu distrutto da potenti scosse. Nella città etnea si contarono numerose vittime, dovute soprattutto alla scarsa larghezza delle strade principali, che non permise ai cittadini di potervisi riversare. Durante la ricostruzione l'idea di risolvere questo problema fu di Giuseppe Lanza, duca di Camastra, progettando larghe vie principali, quali le centralissime Via Etnea, Via Vittorio Emanuele II (che all'epoca si chiamava "Corso reale"), Via Plebiscito e Via Giuseppe Garibaldi (all'epoca conosciuta come via San Filippo). Tutti i monumenti antichi furono inglobati nel tessuto urbano della città ricostruita grazie a tanti artisti, anche di fama nazionale, tra cui di certo spicca l'opera dell'architetto Giovanni Battista Vaccarini, che hanno dato alla città una chiara impronta barocca. Al termine della visita trasferimento con il bus privato in aeroporto. Disbrigo delle formalità di imbarco. Volo di rientro su Torino Caselle. Arrivo previsto in tarda serata.

Stato
In via di conferma
Quota di partecipazione
euro 1730,00 ( minimo 10 )
Supplemento singola

Euro 280

La quota comprende
  • Volo A/R
  • Pernottamento in hotel
  • Pasti come da programma
  • Visite guidate come da programma
  • Bevande
  • Transfer A/R Catania-Milazzo
  • Aliscafo A/R Milazzo-Lipari
  • Bagaglio a mano + bagaglio in stiva 15 kg
  • Accompagnatore Seriana
La quota non comprende
  • Tassa di soggiorno
  • Mance
  • Ingressi ai siti di interesse
  • Tutto quanto non espressamente indicato ne “La quota comprende”.
  • Quota di iscrizione:
  • Contributo spese obbligatorio per la gestione della polizza Europe Assistance annullamento viaggio, assistenza, spese mediche, Covid19:
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